Lettera alla Signora Silvia Layla Olivetti, ovvero il rispetto che l’islam predica verso le altre religioni.

Questa lettera prende spunto da una risposta data dalla Signora Silvia Layla Olivetti ad un internauta di nome Sergio che le ha scritto un messaggio postato nel sito del movimento fondato dalla stessa.  Consiglio a tutti di leggere il messaggio di Sergio e la risposta della Signora Olivetti prima di proseguire nella lettura di quel che segue.

Cara Signora Olivetti,

Mi è stata segnalata la Sua risposta ad un utente chiamato Sergio su una pagina del suo sito e mi è stato chiesto di intervenire da parte di qualche utente di facebook che scrive nelle pagine antiislamiche. Naturalmente, sono anch’io uno di quegli utenti che può essere definito un islamofobo, parola che per me non ha alcun valore offensivo, in quanto ritengo che l’islamofobia sia la condizione naturale di ogni essere umano dotato di raziocinio. Le voglio dire subito in anticipo che non sono né un fascista, visto che credo che la libertà individuale sia un valore superiore a qualsiasi altro, né un razzista, dato che non discrimino le persone per il colore della loro pelle o per la loro provenienza geografica. Tuttavia ritengo di avere il diritto di dire quel che penso sia a proposito di certe ideologie, anche se mascherate da religione, che a proposito di coloro che se ne fanno latori.

Cominciamo immediatamente col dire che, al contrario di quanto Lei scrive, l’islam non predica il rispetto di tutte le religioni. Il Corano, che è letteralmente la parola di Allah (a differenza della Bibbia che è tale solo in senso metaforico) dice chiaramente che Allah non accetta alcuna religione oltre all’islam (Qr 3:19). Inoltre, nel Corano, Allah afferma chiaramente di aver scelto per gli uomini l’islam e che non tollera deviazioni dalla sua legge eccetto che per fame (Qr 5:3). Il Corano recita chiaramente che i mussulmani non possono prendere per amici i cristiani e gli ebrei (Qr 5:51) e che chi si accompagna e loro è uno di loro e che Allah non guida quel genere di persone perché sono al-ẓâlimîn, gente dedita ad azioni malvage. Non so dove Lei riesca a leggere il rispetto per le religioni degli altri nei segni di Allah che compongono il Suo Corano. Guardi, non è possibile che sia una questione di interpretazione, perché almeno in quei punti il Corano è comprensibilissimo. Chissà se, rispondendo al signor Sergio, Le è tornata alla mente la prima ventina di versi della seconda sura coranica, in cui i non-credenti (che sono coloro che non accettano Muhammad come profeta) sono descritti in un modo talmente spregevole da ispirare solo odio e disprezzo in chi crede che quelle parole siano di origine divina. In fatto di interpretazione, invece, l’ultimo verso della prima sura è esemplare ed è ciò su cui si fonda la credenza comune fra i mussulmani che i cristiani siano coloro che hanno deviato dalla parola di Allah, mentre gli ebrei sono coloro con cui Allah è adirato. Forse il problema è mio che non riesco a leggere quel che vede Lei fra le righe di un libro che voglio definire solo inqualificabile per non essere piú esplicito.

Vorrei anche ricordarle le parole del Suo profeta, riportate dall’imam Muslim piú di una volta nel Kitab al-Qadr, in cui si dice che i bambini nascono naturalmente mussulmani, ma che sono i genitori che li traviano rendendoli cristiani, ebrei o zoroastriani e che resterebbero mussulmani se avessero genitori mussulmani. Queste parole orripilanti, in cui si afferma senza mezzi termini che i genitori non mussulmani fanno il male dei loro figli (predestinandoli all’inferno, visto che il libro dell’imam Muslim è dedicato al qadr, ovvero alla predestinazione), sono anche accompagnate da affermazioni anche peggiori, quando i figli di genitori non-mussulmani vengono paragonati a cuccioli di cammello che nascono perfetti, ma poi vengono menomati dal loro padrone che taglia loro gli orecchi. Queste parole non sono conosciute ai piú ed è facile raccontare cose non vere a chi non conosce i testi sacri islamici.

La Sunna di Muhammad è l’esempio che ogni mussulmano è tenuto a seguire. Lei ritiene che le azioni del Suo profeta testimonino il rispetto delle credenze altrui? Si ricorda perché Muhammad è stato cacciato dalla Mecca? Gliene faccio memoria io: perché bestemmiava la religione dei suoi concittadini politeisti che non credevano alla sua missione profetica, esattamente come non vi credono tutt’oggi quasi tutti coloro che non sono mussulmani. Si ricorda di quando Muhammad tradí i suoi ospiti medinesi che gli avevano dato asilo dopo la sua fuga dalla Mecca, imponendo loro di scegliere fra farsi mussulmani e abbandonare la città lasciandosi alle spalle tutti i loro averi? Secondo Lei questa è stata un’azione ispirata al rispetto reciproco? E si ricorda che cosa accadde al tempio della Ka’ba quando Muhammad conquistò la Mecca non con la predicazione, bensí versando il sangue di quelli che erano stati i suoi concittadini, amici e congiunti? La profanazione delle statue e delle immagini delle divinità alloggiate nella Ka’ba, le pare una forma di rispetto? Alcune delle statue delle divinità preislamiche finirono sotto i gradini di alcune moschee affinché i mussulmani le profanassero calpestandole tutti i giorni piú volte al giorno, proprio in segno di disprezzo verso le credenze dei Meccani.

Vorrei anche ricordarLe un passo della Muqaddima di ibn Khaldun, dove quello che è considerato una delle menti migliori dell’islam, scrive che non si vuole addentrare nella descrizione delle credenze dei cristiani, dopo averne enumerato le sette e la distribuzione all’interno del califfato, perché sono miscredenza e aggiunge che un kafir ha solo tre scelte: convertirsi all’islam o sottomettersi ai mussulmani e pagare la jizya o la morte. Le parole scritte da ibn Khaldun altro non sono che la perifrasi delle parole di Muhammad riportate dall’imam Muslim nel suo Kitab al-Jihâd, il libro della guerra santa.

Ce ne sono di cose da dire sul rispetto dei mussulmani per le religioni altre dall’islam e Le potrei fare decine e decine di esempi. Ma fin qui mi pare evidente che né il Corano, né le parole di Muhammad né tantomeno le sue azioni ispirino il mussulmano al rispetto delle credenze altrui. Lei lo sa che il manicheismo è scomparso dall’Africa settentrionale e dal Medioriente grazie alle persecuzioni dei mussulmani che chiamavano i manichei zindiq? Lo sterminio dei manichei fu un esempio di vera e propria guerra di religione, perché è difficile pensare che ci fosse un’altra ragione oltre al fanatico dogmatismo islamico per la distruzione di un intero sistema di credenze e all’eleminazione dei suoi seguaci. L’islam, espandendosi, non si è limitato a quello: vogliamo menzionare le stragi di buddisti e di induisti che sono avvenute dall’Iran all’Indonesia e addirittura fino alle Filippine? Il peggio è che non stiamo parlando solo del passato, ma di cose che accadono tuttora. Vede, se parlassimo solo di fatti storici risalenti a secoli fa, potremmo considerare gli orrori che l’espansione dell’islam ha portato con sé un capitolo infelice, ma concluso. Solo che, guarda caso, gli unici terroristi rimasti in azione sulla faccia del pianeta sono mussulmani, sono dichiaratamente e orgogliosamente tali e a me non risulta esistano Corani alternativi. Lei sostiene di rammaricarsi per i cristiani che subiscono persecuzioni nei paesi islamici, ma mi domando come Lei non riesca a vedere in tutto ciò una costante e a collegare le persecuzioni delle minoranze coi dettami islamici. Qualsiasi persona che conosca un minimo dell’islam e della sua storia riesce a fare 2 + 2: come mai, invece, Lei non ci riesce? Lei non ha mai considerato il fatto che in Iraq sciiti e sunniti si ammazzano da piú di mille anni e che quando non sono occupati nella loro guerra dandosi dei “falsi mussulmani” prendono di mira i cristiani, gli yezidi, i mandei e gli shabak? Lei crede che sia un caso che le minoranze religiose in Iraq siano quasi scomparse? Le è mai balenato per la mente che da piú di un millennio i cristani d’Egitto sono oggetto di discriminazione e persecuzione da parte dei Suoi confratelli? Ha mai letto il tipo di persecuzioni che hanno subito gli zoroastriani al tempo dell’islamizzazione della Persia, quando venivano obbligati a vestirsi di stracci e a vivere in specie di stalle o recinti come bestie? Possibile che Lei non voglia ammettere che nessuno riesce a convivere coi mussulmani, perché neanche fra di loro i mussulmani riescono a vivere pacificamente? Le legge le notizie dal Pakistan? Ha sentito quello che è accaduto in Indonesia alla setta islamica degli ahmadiyya? Da dove crede che derivino le basi ideologiche di queste azioni violente perpetrate dai mussulmani contro chi è diverso da loro?

Francamente, trovo indegno e strumentale che Lei abbia menzionato l’uccisione di una copta convertita all’islam, dato che è evidente che gli eccidi e le stragi che i mussulmani commettono quotidianamente sono niente a paragone di un semplice fatto di cronaca nera. Con questo non voglio minimizzare il fatto che i fratelli di quella donna sono degli assassini, ma quello che forse sfugge a chi non conosce l’islam è che gli uomini che hanno ucciso quella povera disgraziata saranno vittime di altri assassini e per la precisione mussulmani: a nessun non mussulmano è consentito di impedire ad un altro non mussulmano che voglia farlo di convertirsi all’islam, pena la morte.

Lei ha scritto di nutrire rispetto per i veri cristiani. Mi piacerebbe sapere chi sono secondo Lei questi veri cristiani e in base a che cosa Lei riesce a distinguere fra cristiani veri e, immagino, falsi. Lei dice di rispettarli in quanto anche la sua famiglia di provenienza è cristiana, ma, mi creda, ho seri dubbi che la cristianità possa essere valutata in base a quel che pensano e fanno i suoi familiari. Senza contare che, evidentemente, essi non rappresentano un modello da imitare se Lei ha deciso di convertirsi ad una religione diversa da quella dei Suoi genitori. Io non sono né cattolico, né cristiano, ma posso dirLe che a mio padre, un cattolico praticante che è vissuto per oltre quarant’anni in mezzo ai mussulmani, col cavolo che sarebbe venuto in mente di fare propaganda a loro favore!

Lei sostiene che il Corano condanni la conversione forzata e cita a questo proposito il verso 256 della seconda sura. Purtroppo, sia i versi precedenti che quello successivo sono pieni di contumelie esplicite contro i kuffar,  mentre nel verso 257 si dice che costoro finiranno all’inferno. Lo sanno questo le Sue collaboratrici cattoliche o i suoi familiari? Le persone che Le sono vicine sono al corrente che secondo i nuovi dogmi in cui Lei crede, i non mussulmani sono persone malvage (definite ancora una volta al-ẓâlimîn) e destinate al castigo di Allah? Ma, mi dica, se il Corano non predica l’imposizione dell’islam, come mai invece di raccomandare ai mussulmani di guadagnarsi il pane e farsi i fatti propri (in fondo dovrebbero essere già soddisfatti di essere dalla parte della ragione), Allah ordina loro di estorcere danaro ai non mussulmani? Sia onesta: i suoi familiari e le sue amiche cattoliche sanno che nel verso 29 della nona sura Allah ordina senza mezzi termini ai mussulmani di riscuotere il pizzo dagli ebrei e dai cristiani, NONOSTANTE siano la gente del Libro? Mi spiega come si può amare e contemporaneamente taglieggiare persone a noi care?

Consideriamo il verso 193 della seconda sura e ricordiamo a tutti che secondo il dogma islamico queste parole escono direttamente dalla bocca di Allah:

Waqatiluhum hatta la takuna fitnatun wayakuna alddinu lillahi fa-ini intahaw fala ‘udwana illa ‘ala al-ẓalimina.

E uccideteli perché non ci sia piú fitna e prevalga la religione di Allah. Ma se smettono che non ci sia aggressione se non contro i malvagi.

Bellissimo verso carico di tutta la tolleranza tipica dell’islam, vero? Un verso in cui si predica la strage di tutti coloro che non si adeguano all’islam (perché FITNA [ribellione] è l’antonimo di ISLAM [sottomissione]) e l’aggressione contro tutti coloro che fanno il male, ovvero come sono definiti ebrei e cristiani in piú punti nel Corano.

Mi dica anche un’altra cosa. Lei sostiene che ci siano dei mussulmani che si comportano male e che in questo modo danno una pessima immagine dell’islam. Sia onesta: Lei crede che ci sia qualunque cosa che possa dare un immagine peggiore dell’islam del Corano stesso? E mi dica ancora, perché Lei parla di mussulmani che si comportano male e non di criminali? Lei crede che bruciare templi e ammazzare esseri umani sia solo una questione di cattiva educazione o di fraintendimento dei dogmi? Ma non ha un briciolo di decenza e di rispetto per l’intelligenza di coloro che leggono ciò che Lei scrive?

Vorrei anche aggiungere due parole per le sue solerti collaboratrici che hanno parlato di estinzione delle civiltà precolombiane e della bomba atomica sganciata su Hiroshima e Nagasaki attribuendo quei crimini ai cristiani. I Vangeli non contengono indicazioni su come fare guerra ad un popolo che abbia credenze diverse dal cristianesimo: anzi, in Luca 10:3 Gesú dice: vi mando come agnelli fra i lupi. I nativi americani si facevano guerra fra loro e alcuni popoli precolombiani si sono estinti PRIMA che arrivassero gli Europei. Le civiltà precolombiane non vivevano in pace nel giardino dell’Eden, bensí erano organizzate in imperi molto vasti ed avevano eserciti per difendersi dai vicini e conquistarne i territori. Nel 2004, anno in cui vivevo in Spagna, fece scalpore il libro di uno storico britannico, Henry Kamen, che negava che gli Spagnoli avessero conquistato alcunché in America e che quelli che sono chiamati conquistadores erano solo avventurieri che non erano neanche tutti spagnoli. Per quel che concerne la tragedia della bomba atomica, una mostruosità ingiustificabile, forse ci si dimentica delle atrocità commesse dai Giapponesi in tutta l’Asia orientale e nel Pacifico. Vorrei ricordare, tanto per fare un paragone, ma senza voler giustificare alcunché, che gli Americani in regime di guerra non sono riusciti a fare quello che il mussulmano Tamerlano fece spazzando via dall’Asia centrale e dal Medioriente QUATTORDICI MILIONI di cristiani nestoriani in un colpo solo e che dopo ciò procedette all’eccidio dei suoi confratelli mussulmani in Iraq. Il cristianesimo nestoriano, un tempo religione maggioritaria della Persia e diffusa fino in Cina, per opera di Tamerlano oggi non esiste piú, grazie all’eliminazione fisica dei suoi seguaci. Il Giappone, con la sua cultura, invece, esiste tuttoggi. Nessuno si è messo a cristianizzare ed americanizzare i Giapponesi. Gli Arabi mussulmani hanno invece arabizzato e islamizzato TUTTE LE POPOLAZIONI AUTOCTONE DEL NORD AFRICA. Hanno ridotto sull’orlo dell’estinzione i Greci e gli Aramei mediorientali e massacrato decine e decine di milioni di induisti nell’Hindukush. E mi fermo qui, per non proseguire oltre sui meriti degli Arabi e dei loro ex-schiavi Turchi, divenuti in seguito i loro padroni.

Da ultimo mi lasci dire due cose: a nessuno importa quello che Lei e Suo marito pensate o fate. Nessuno di voi due è investito dell’autorità necessaria a stabilire come debba essere vissuto o interpretato l’islam e quel che fate voialtri parla solo per voi stessi. Infine, credo che solo i mussulmani oggigiorno siano ridotti a ragionare per categorie obsolete: io ho menzionato la Bibbia e Gesú, ma il mondo è andato avanti ed è cambiato, mentre l’islam restava fossilizzato sulle proprie posizioni arcaiche. La contrapposizione fra cristianesimo e islam esiste ormai solo nella testa dei mussulmani. Oggi lo scontro è fra islam, una religione che non ha mai prodotto niente di buono, e tutto il resto. Se risponderà, almeno su questo punto non mi annoi con la storia dei numeri, dell’algebra e altro, o sarò costretto a smentire ogni cosa punto per punto, oltre a dimostrare che non esiste niente di islamico nei numeri in sé, tanto per dirne una.

Saluti.

Justin.

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