Giulio Terzi e la Palestina stato sovrano.

Il ministro degli Esteri ha votato all’ammissione della Palestina come membro osservatore permanente alle Nazioni Unite e ce lo comunica dalla sua pagina su facebook. Si tratta di una decisione disastrosa presa alla leggera e gravida di conseguenze terribili.

 

Il mio commento alla decisione del ministro Terzi sulla sua pagina in facebook.

Il primo commento negativo alla decisione del ministro Terzi che ha dato il via alle critiche sulla sua pagina in facebook.

Dopo il primo commento negativo sulla decisione scellerata del ministro Terzi piú persone si sono fatte avanti e hanno espresso la loro contrarietà alla politica estera demenziale e vigliacca del nostro paese. Oggi, disgraziatamente, siamo in mano ad un gruppo di curatori fallimentari insediati da un uomo che è troppo vecchio per preoccuparsi seriamente del destino degli Italiani. Per questo stiamo rotolando giú nel baratro: perché abbiamo un primo cittadino poco interessato al destino dei suoi concittadini che, pur essendo Presidente della Repubblica, si comporta da vice del cancelliere tedesco e fa sí che la cosa pubblica sia amministrata dai fantocci dei soliti poteri che si spartiscono la solita torta.

Purtroppo, come la tradizione ci insegna, i politici italiani sono arroganti e saccenti e se ne fregano sia del sentire che del giudizio della gente. A loro non interessa essere né coerenti, né morali, perché fondamentalmente sono machiavellici. Questa scritta da Giulio Terzi è l’ennesima pagina poco decorosa della triste ed infame storia dell’Italia che non si smentisce mai: falsa, doppiogiochista, servile, untuosa e soprattutto traditrice. Non perché lo sia la sua gente, ma perché di quella fatta sono i tanti príncipi che l’han sempre governata a scapito degli Italiani: figli di vescovi e pontefici, di criminali, di crapuloni parassiti e di puttane.

C’è da temere che le conseguenze delle azioni di questo governo tecnico (in Italia dicesi tecnico ogni governo golpista insediato apposta per privare i cittadini del loro diritto di scegliere chi deve governarli) andranno oltre l’ammissione della Palestina come stato sovrano all’assemblea dell’ONU. Sono sicuro che molto presto verranno aperte in mezzo mondo le rappresentanze diplomatiche di quelle che altro non sono che organizzazioni terroristiche islamiche palestinesi, alle quali verrà riconosciuta la dignità di stato sovrano. E tutto ciò accadrà mentre altri popoli e altre vere nazioni resteranno oppresse e continueranno a soffrire nell’indifferenza generale.

Saranno pieni di soddisfazione tutti i paesi arabi ed islamici riuniti della famigerata Organizzazione della Conferenza Islamica. Con loro esulteranno le canaglie del pianeta. Il Venezuela di Hugo Chavez, la Cuba a conduzione familiare dei fratelli Castro, cui si affiancheranno il reame ultramilitarizzato dei Sung della Corea del Nord, la teocrazia imperialista neo-safavide dell’Iran, il talibanato del Pakistan e i sultanati di Malesia e Turchia in via di progressiva integralizzazione. Tutti ansiosi di ospitare l’ambasciata della punta di diamante del jihadismo contro l’Occidente e la civiltà. Tutti paesi che non riconoscono Israele e non sono intenzionati a riconoscerlo. Oppure paesi che non aspettano altro che una scusa per rompere le relazioni diplomatiche con Gerusalemme, come la Turchia di Erdoğan dalle aspirazioni neo-ottomane sul Medioriente.

L’Italia, dal canto suo, non potrà certo fare la schizzinosa dopo essersi prostituita cosí vergognosamente alla Conferenza Islamica e dovrà inventarsi i draghi per rifiutarsi di alloggiare la delegazione degli impresentabili, caso mai non li volesse in casa. Un ottimo suggerimento al ministro Terzi, visto che già è andato ben oltre il suo mandato di tecnico, sarebbe quello di chiedere oggi stesso l’ammissione dell’Italia come membro osservatore dell’OCI, perché dopo i servizi resi e i tanti soldi delle nostre tasse regalati ai regimi islamici vecchi e nuovi, incluso quello di Hamas, troverà ottimi sponsor.

Chissà se il ministro s’è chiesto se il successo ottenuto da un manipolo di integralisti islamici armati non costituirà un grave precedente all’interno di quella che è in ogni caso un’organizzazione sempre piú inutile e ormai ampiamente sputtanata e malvista. Con 40 anni di carriera diplomatica nel suo curriculum è difficile credere che non abbia fatto certe riflessioni. Chissà che molto presto non vedremo i terroristi filippini, quelli uiguri e quelli ceceni aspirare allo stesso successo ottenuto dai palestinesi! Nelle Filippine la spartizione del paese è già in atto, per cui non sarebbe affatto una sorpresa se il prossimo membro osservatore all’ONU fosse il Bangsamoro, un altro fantomatico territorio abitato da un’altra nazione inventata a tavolino e rappresentata da Abu Sayyaf e dal MNLF. Quest’ultimo, il Fronte Moro di Liberazione Nazionale rivela nel nome il trucchetto sporco dell’islam politico e fondamentalista: imporre l’idea che essere mussulmani dà il diritto di proclamarsi nazione separata e di pretendere un pezzo di territorio da sottrarre ad una nazione sovrana in cui instaurare una dittatura islamica. L’Italia, con Giulio Terzi, si è resa complice di questo scempio.

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