Una manifestazione di mussulmani moderati?

Capita che all’ora di pranzo mi sieda a tavola ed accenda la TV. Non tanto per seguirla, ma piuttosto come accenderei una lampada, in questo caso parlante. Ma, chiaramente, non ogni canale mi può andar bene: mi scelgo quello che trasmette meno idiozie, meno rumore, meno repliche infinite dello stesso insopportabile show.

Locandina della manifestazione che  si presume contro l'ISIS.

Locandina della manifestazione che si presume contro l’ISIS.

 

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“Mostraci la Retta Via, la Via di coloro sui quali hai diffuso la Tua Grazia […]” (Corano 1:6-7)

Un’articolo di qualche anno fa. Ribloggato in considerazione delle efferatezze dell’ISIS.

Catubrinus

Educazione islamica pratica.Ho appena fatto due chiacchiere con un giovane ex-mussulmano ora ateo. Purtroppo i fondamerntalisti e i radicali islamici debbono vivere in una dimensione a parte, visto che non si vogliono confrontare col fatto che l’islam sta perdendo seguaci e che basta guardarsi intorno per rendersene conto.

L’ottimismo dei fondamentalisti sul futuro islamico dell’Europa è incondivisibile, tanto piú che hanno un concetto arcaico del mondo e sono rimasti fermi al medioevo e allo scontro con una cristianità che oggi non esiste piú, perché essa stessa è cambiata, si è frantumata e ridimensionata e in molti casi si è evoluta. L’islam e i suoi seguaci piú ferventi lottano per un mondo ormai morto, che ormai esiste solo come ectoplasma e che condiziona le loro menti fino a farli delirare. Questo è il fanatismo islamico: delirio. Ed è per questo che, per quanto orribili siano le loro azioni, questi fanatici sono soprattutto dei…

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Che cosa sappiamo davvero di Muhammad?

Qui di seguito la traduzione di un interessante articolo della professoressa Patricia Crone il cui testo originale è disponibile qui. Vi viene discussa la figura di Muhammad, il profeta dell’islam, in base a ciò che si sa dalla fonti storiche a nostra disposizione, ma senza fare completo affidamento sulle fonti islamiche, che sono tarde e dottrinali. Finalmente, viene preso anche in considerazione l’apporto dato dalla ricerca archeologica, la quale comincia a gettare luce su che cosa fosse l’Arabia dei secoli VI e VII. Ciò che si ricava da questo nuovo approccio allo studio dell’islam è un quadro assolutamente rivoluzionario. Nonostante alcune premesse non condivisibili sulle fonti cristiane antiche coeve alla formazione dell’islam (tali fonti non parlano affatto di una nuova religione assimilabile all’islam che conosciamo), le conclusioni di questa ricerca in fieri, per quanto provvisorie, sono promettenti e indipendenti da qualsiasi osservanza dogmatica della tradizione islamica. Non va dimenticato che la prudenza di certe affermazioni è legata al fatto, come viene anche scritto nel testo, che l’argomento trattato ha pesanti implicazioni politiche: l’islam è l’ideologia di stato di alcuni paesi mediorientali. Continua a leggere