Il mito dell’islam moderato.

Traduzione di un interessante articolo sull’islam moderato e sui mussulmani moderati di Daniel Greenfield. Il testo originale in inglese è reperibile qui.

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Sto cercando l’islam moderato dall’11 settembre e, come un calzino perso nell’asciugatrice, l’ho trovato nell’ultimo posto in cui pensavo che fosse.

Non c’è alcun islam moderato nelle moschee o a Mecca. Non lo si trova né nel Corano, né negli hadith. Se volete trovare l’islam moderato, sfogliate gli editoriali nei giornali all’indomani di qualche attacco terroristico o seguite un corso di religione islamica tenuto da una sociologa unitariana che indossa falsi gioielli etnici.

L’islam moderato non si trova né in Arabia Saudita, né in Iran, ma lo si trova in innumerevoli edizioni speciali televisive, articoli e libri sulle due patrie delle due rispettive varietà di islam [sunnita e sciita, NdT].

Non troverete il leggendario paese dei mussulmani moderati in Oriente. E non lo troverete neanche in Occidente. Come tutti i miti, esso esiste solo nell’immaginazione di chi racconta tali storie. Non troverete l’islam moderato nel Corano, ma lo troverete di certo in centinaia di libri sull’islam pubblicati in Occidente.

L’islam moderato non è qualcosa in cui credono i mussulmani: è qualcosa in cui i progressisti di sinistra credono che credano i mussulmani.

La nuova teologia multiculturalista dell’Occidente è l’islam moderato. L’islam moderato è la religione perfetta per un’epoca laica, perché non è affatto una religione. Basta prendere l’islam, rigirarlo come un pedalino e si ottiene l’islam moderato. Basta prendere un mussulmano che non mette piede in una moschea da un anno, che conosce a memoria la formazione dei San Diego Chargers, ma non sa chi erano i compagni di Maometto, e quello è un mussulmano moderato.

Un’antica generazione di leader occidentali ha cercato la conferma dei propri destini nazionali nel divino. Questa generazione di leader cerca la conferma del proprio progressismo laico nell’islam moderato. A costo di inventarselo di sana pianta.

Senza islam moderato i sogni socialisti dell’Europa, che dipendono da un’immigrazione massiccia, crollano. La guerra al terrore dell’America diventa l’infinito ed imprescindibile tour de force che la comparsa dell’ISIS ha rivelato essere tale. Il multiculturalismo, il post-nazionalismo ed il terzomondismo implodono. Senza mussulmani moderati il nazionalismo torna a galla, i confini si chiudono e la destra vince. Questo è ciò che si teme.

Se non esiste l’islam moderato, un Maometto moderato ed un Allah moderato, il regno dei cieli socialista sulla terra finisce nell’immondizia. La grande coalizione in cui gli attivisti LGBT e gli integralisti islamici sbraitano insieme contro gli ebrei per via di Gaza non sono il futuro: sono la Repubblica di Weimar ormai itinerante.

Flashback su Obama che, indossando il suo vestito chiaro, dice che non ha una strategia sull’ISIS: il piano in origine era quello di catturare Osama vivo, processarlo in tribunale, negoziare un accordo coi talebani moderati ed annunciare la fine della guerra al terrore prima delle elezioni di medio termine. E finita lí.

L’islam moderato è una religione non semplice. Per credere in essa bisogna ignorare oltre mille anni di storia scritta, di teologia, di dati demografici e quasi tutto quello che è accaduto prima del 1965. Bisogna non far caso ai barbuti che mozzano teste, perché non rappresentano la maggioranza dei mussulmani. Neppure Maometto li rapppresenta, considerando che ha spiccato anche lui un bel po’ di teste.

Il vero islam è un argomento di cui i non mussulmani senza alcuna fede, che hanno sacri soli i luoghi comuni di una società post-tutto, si riempiono la bocca senza conoscerne alcunché. Il loro islam non è la religione di Maometto, del Corano, degli hadith, dei califfi o dei mussulmani praticanti in luoghi quali l’Arabia Saudita, il Pakistan, l’Iran, L’Iraq o l’Indonesia. Il loro islam è una religione che non esiste, ma che essi credono con estrema convinzione che deve esistere, perché senza di essa il loro stile di vita è destinato a scomparire come il dodo.

Non sono mussulmani. Non hanno fede in Allah o nel Corano. Però hanno fede nella bontà di un islam che esiste senza far ricorso a scritture sacre, teologia o divinità. Tutto questo può apparire strano a dei veri credenti, ma, dopo tutto, i loro miseri e logori stralci di cristianesimo e giudaismo non si preoccupano troppo di scritture o di divinità se non quando serva estrapolare citazioni sulla tolleranza. C’è da meravigliarsi se trattano l’islam allo stesso modo?

I veri mussulmani moderati sono laici di sinistra di vaga fede cristiana ed ebraica, i quali hanno inventato e credono in un islam moderato che non esiste fuori dalle loro teste. Il loro islam laico, che rispetta il valore di ogni vita, si batte per la giustizia sociale e la tolleranza universale, è l’equivalente delle loro religioni imbastardite. E hanno troppa paura di spalancare gli occhi ed accorgersi che non esiste.

Quando certi leader americani ed europei insistono che l’islam non ha nulla a che fare con l’ultima atrocità islamica commessa, non si riferiscono alla religione professata dai mussulmani, ma ad una religione che essi immaginano che i mussulmani professino, perché l’alternativa è la fine di tutto ciò in cui credono.

Il loro islam moderato non si cura dei dettagli, oltre a battersi per la giustizia sociale, il riscaldamento globale e i diritti degli omosessuali, perché in realtà è multiculturalismo mascherato. Quando un leader occidentale sostiene che l’ultimo gruppo di terroristi islamici [che ha fatto notizia] non parla in nome dell’islam, non sta parlando a favore dei mussulmani: sta difendendo il multiculturalismo. Presume che i mussulmani credano nel multiculturalismo, perché ci crede anche lui.

Islam moderato è semplicemente un altro modo di chiamare il multiculturalismo. La sua esistenza è un articolo di fede fondamentale per quanti credono nel multiculturalismo.

Aprire gli occhi sulla loro fede inventata a quelli che credono nell’esistenza dei mussulmani moderati, elencando la lunga serie di cadaveri o di hadith orripilanti che invocano le stragi di massa, è inutile, perché queste non sono le radici della fede di quella gente. Non sanno che cos’è un hadith e neppure importa loro saperlo. In quanto rispettabili uomini di giustizia sociale, attribuiscono i precedenti violenti dell’islam al colonialismo europeo e all’oppressione.

Chi crede nell’esistenza dei mussulmani moderati non ha mai letto il Corano. Ma ha letto un migliaio di articoli che parlano di come i mussulmani sono oppressi in aeroporto, a Gaza, in Birmania e nei cartoni di Bugs Bunny. I mussulmani sono i suoi nuovi nobili selvaggi e non tollera di sentre una sola parola detta contro di loro. Avendo colonizzato le loro identità nella sua immaginazione (nonostante la copia di Orientalism di Edward Said che tiene sul comodino), li tratta come riflessi del suo ego.

Quando sostenete che i mussulmani moderati non esistono, definite quella gente cattive persone. Quando si mette in questione l’islam, è come se attaccaste il multiculturalismo e quella gente vi accusa di razzismo, indipendentemente dal fatto che l’islam è una razza quanto può esserlo il comunismo o il nazismo o il fan club di Mickey Mouse.

Il mussulmano moderato è un invenzione dell’accademico di sinistra, del teologo secolare, del politico insignificante e del suo cugino idiota e strepitante: l’attivista politico. Come i soldi nel budget che sostengono i suoi piani e la prova scientifica del riscaldamento globale, il mussulmano moderato non esiste.

E non è neppure necessario che esista: basta solo che si abbia fede nella sua esistenza. Gli snaturati discendenti sinistrorsi dei cristiani e degli ebrei attendono l’arrivo di un messia mussulmano moderato che riconcilierà le contraddizioni laceranti della loro società multiculturale, ponendo fine ai conflitti fra l’islam e l’Occidente. Finché non lo troveranno, dovranno credere non tanto nella divinità, quanto nel mussulmano moderato.

Mussulmani moderati si riversano in strada per protestare contro gli orrori commessi dall'ISIS in Iraq.

Mussulmani moderati si riversano in strada per protestare contro le atricità dell’ISIS in Iraq.

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Una risposta

  1. Please don’t publicize my email as you’d truly jeopardize my life by doing so; there’s a death penalty for leaving Islam and for speaking out against it in the Muslim world.

    All Western citizens who cherish FREEDOM must STOP electing Muslim-appeasing, politically correct Liberal Leftists who will foolishly cause the West to be Islamized by their mass Muslim immigration policies and their support for government provision of generous social welfare for, among other impoverished people, the notoriously massively procreating Muslim families (demographic jihad) and the Leftists’ advocacy and endorsement of cultural “enrichment” and multiculturalism (which is a good thing but not with Islamic culture) or else live hell under Islamic Sharia. Since its inception, Islam has always been at WAR with the WEST–in fact, has always been at WAR with the REST (the entire non-Muslim world)–and for the West to finally conquer Islam, FREEDOM-treasuring/loving patriotic Westerners MUST elect cultural nationalist politicians for parliament, government and presidency even if they are not White from the likes of Allen West (especially that, in his case, the Muslim-appeasing, politically correct Leftists cannot play the race card against him), including the White nationalists and White supremacists among infidel voters, who are well-aware of the reality of Islam, and who will have to: 1) STOP buying oil from oil-rich Muslim countries especially Saudi Arabia as a large proportion of Saudi petrodollars serves as the chief source of funding the spread of the Wahhabi Salafi sect of Islam (most intolerant interpretation of the most intolerant ideology الوهابية السلفية) and financing Jihad all over the world and instead, import oil from Canada, Brazil, Mexico and reluctantly Venezuela and Russia; 2) STOP immigration of Muslims and allow only non-Muslim legal immigrants into America, Canada and Australia; and 3) DEPORT Muslim immigrants especially Islamists (beards, hijabs and niqabs are dead give-aways of Islamists) to their respective homelands and leave them to die off as most Muslim states are technological and economic failures and would not have the resources to even provide medical care and food for their people if it weren’t for the huge oil export revenues of some oil-rich Muslim countries and the civilized, developed world generously giving vital aid and basic life necessities to the oil-poor ones.

    http://www.globalfirepower.com/proven-oil-reserves-by-country.asp http://www.globalfirepower.com/oil-production-by-country.asp
    http://www.globalfirepower.com/oil-consumption-by-country.asp

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