L’islam è l’ignoranza della scienza del sacro.

Di Salem Ben Ammar.

Quando una bomba è esplosa vicino all’entrata dell’aeroporto di Kabul, in Afghanistan, uccidendo almeno venti persone, mi hanno chiesto di mettere online questa rubrica di Salem Ben Ammar sull’islam dei lumi. Forse era un riferimento ai lampi delle esplosioni.

Jean Patrick Grumberg

A detta dei mussulmani, l’umanità è debitrice di tutto all’islam e gli deve riconoscenza perpetua per i propri meriti scientifici. Senza di esso, l’umanità non sarebbe mai uscita dalle tenebre in cui loro stessi vivono da 1436 anni. Eh già!

È pur vero che l’umiltà non è la loro maggior virtú e che l’islam è ignoranza elevata al rango di sacralità. Ed i mussulmani, condizionati e indottrinati alla morte sin dalla culla, non sanno immaginare il mondo in maniera diversa da come lo rappresenta il Corano. Sono convinti che quel libro sia la scienza delle scienze. L’ignoranza è diventata il loro sapere universale. L’ignoranza di ciò che l’islam stesso ignora. Al punto che tutti coloro che imparano il Corano a memoria ed eccellono nella sua conoscenza sono considerati eruditi, sapienti (‘ulamâ’ in arabo) e godono di grande prestigio fra i propri confratelli.

Cosí, i mussulmani, abbeveratisi alle fonti dell’ignoranza, si illudono di essere il centro dell’universo. La grandezza del loro sapere ricopre la capocchia di uno spillo. La loro conoscenza della geografia non è piú vasta della superficie di un pelo della barba di Maometto.

A meno che non rappresentino la proverbiale eccezione alla regola, i mussulmani non sono conosciuti per il loro altruismo, neanche quando hanno a che fare fra di loro. E sono ancor meno noti per il loro senso di responsabilità. Il loro autentico contributo, ammesso che ve ne sia uno, è costituito dai crimini contro l’umanità commessi in nome dell’islam e dall’immenso male che fanno patire agli altri popoli.

La loro cattiva fede è sintomatica della loro ignoranza e della loro condizione di schiavi prigionieri della certezza [infondata] che questa religione infernale ed intollerante sia stata il faro dell’umanità. Paradossalmente, l’islam ha spento la luce della conoscenza proprio fra i mussulmani e ha proiettato nella preistoria i popoli che sono stati sottomessi al loro giogo.

L’islam non ha dato nulla all’umanità, se non la dhimmitudine, il razzismo, l’odio per l’ebreo trasformato in dogma religioso, l’etnocentrismo, la corruzione della morale sulla via di Allah (dove tutto è permesso) e le conversioni a fil di spada.

Se si ha rispetto dell’arte, della cultura, del progresso e della scienza di altri popoli, non si distrugge tale patrimonio per timore che allontani il fedele dall’ignoranza islamica e dalla via di Allah.

Rimettetevi in discussione: siete gli ultimi della classe e non lo potete negare. Sapete benissimo perché siete a questo livello: la causa è l’islam ed il suo insegnamento settario e reazionario.

Con un tasso di piú dell’80% di analfabeti ed una media di quattro minuti di lettura all’anno pro capite, non riuscirete mai ad occupare la vettura di testa del treno dell’umanità. In cambio, sapete come farla esplodere e come far deragliare quel treno. Ma non potrete mai rimetterlo in moto e ricostruire la ferrovia. Senza quelli che voi chiamate con disprezzo e avversione kuffâr, miscredenti, proiettando su di loro il vostro odio per voi stessi, non sareste mai esistiti. Neanche l’Indonesia o la Turchia, i paesi islamici meno arretrati, sono modelli di progresso umano o tecnologico.

Chi ha dato valore alle vostre ricchezze minerarie ed energetiche, razza di buoni a nulla e di incapaci? Voi non siete affatto i migliori: a differenza di quanto vi ha fatto credere il vostro ignobile profeta impostore: siete come i pazzi di un manicomio che son convinti di essere Gesú o Napoleone.

I migliori sono quelli che provano di esserlo col lavoro e la modestia. Non è sufficiente proclamare di essere i migliori per diventarlo.

Voi usate il terrorismo e l’inganno come armi per dominare il mondo, come vi insegna il Corano, senza tener conto della capacità di reazione dell’avversario, del suo contrattacco, molto piú temibile e distruttivo di quanto l’immagina la vostra divinità sanguinaria e megalomane.

Attila, Gengis Khan, Hitler, Pol Pot e Maometto stesso (il quale, morendo, si è lasciato alle spalle una comunità vittima di una guerra permanente da 1436 anni) hanno fatto del terrore una strategia di conquista. Hanno finito per raccogliere i frutti di quanto avevano seminato. Fate il bilancio della vostra storia: siete la vergogna dell’umanità. Avete raggiunto i vertici della barbarie umana. Ogni giorno che passa sono dieci anni di ritardo che incassate ogni volta rispetto ai Cinesi, ai Taiwanesi, ai Sud Coreani, agli Israeliani, agli Indiani e a tutti gli altri.

Quando si vuol essere i migliori, bisogna avere il senso della dignità e dell’onore, senza rovinare la vita dei miscredenti approfittando delle loro politiche sociali ed umanitarie che Allah non ha pensato di creare per attirarvi nel suo [cosiddetto] paradiso.

Siete dei campioni: avete fatto della vostra ignoranza una scienza.

(L’articolo originale si trova qui. Reproduction autorisée avec la mention suivante: © Salem Ben Ammar pour Dreuz.info.)

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