Il delitto d’onore secondo Ali Sina.

Da una risposta di Ali Sina ad un suo lettore. L’originale è qui.

L'attivista hassina Sarwari mostra la foto di una ragazzina di 10 anni stuprata da un mullah e salvata da un delitto d'onore panificato dalla famiglia.

L’attivista Hassina Sarwari mostra la foto di una ragazzina di 10 anni stuprata a Kunduz, Afghanistan, da un mullah e salvata da un delitto d’onore pianificato dalla famiglia.

 

Del delitto d’onore non si parla né nel Corano, né negli hadith. Tuttavia, è l’esito naturale dell’ethos islamico impregnato di misoginia.

Nell’islam le donne sono considerate una fonte di vergogna. Muhammad disse che sono ‘awrah (عورة), termine che si può tradurre come oggetto di vergogna.

Ali riferí che il Profeta disse: Le donne hanno dieci vergogne. Quando una si sposa, il marito ne copre una e quando una muore, la tomba le copre tutt’e dieci.

Kanz al-Ummal 22:858

Che cosa vuol dire ‘awrah? L’Enciclopedia dell’Islam definisce ‘awrah come pudendum, ovvero i genitali esterni, specialmente quelli femminili. Pudendum deriva dal latino pudor, che vuol dire senso di vergogna e decenza. Quindi, ‘awrah indica un oggetto di vergogna che deve essere coperto.

Secondo il seguente hadith, le donne non solo hanno dieci ‘awrah, ma è la donna stessa ad essere percepita come ‘awrah:

La donna è ‘awrah. Quando esce di casa, il diavolo le dà il benvenuto.

Al-Ghazali, Ihyâ’ ‘Ulûm al-Dîn.

Se la donna perde la sua ‘awrah, per esempio, a causa di uno stupro, diventa motivo di vergogna per la sua famiglia e l’unico modo di lavar via tale vergogna e ripristinare l’onore è quello di eliminare la donna disonorata.

Si può dire che il delitto d’onore è un problema culturale, ma si tratta di una cultura profondamente radicata nella mentalità islamica e che deriva da quest’ultima. Il delitto d’onore è endemico in tutti i paesi islamici e piú religioso è un paese, piú è diffuso questo crimine.

Alle donne, nel Corano, viene richiesto quanto segue:

Rimanete nelle vostre case e non mostratevi come al tempo dell’ignoranza […].

Corano 33:33

Hina Saleem, sgozzata e sepolta in giardino dal padre per aver rifiutato un matrimonio combinato.

Vicino a Brescia, Hina Saleem è stata sgozzata e sepolta in giardino dal padre per aver rifiutato un matrimonio combinato.

 

La donna che trasgredisce a quest’ordine diventa motivo di vergogna per la sua famiglia. Non può piú essere data in moglie e lei e la sua famiglia diventano oggetto di pettegolezzo. Nessuno darebbe mai una figlia ai fratelli di una donna simile e nessuno sposerebbe mai le sue sorelle. La sua famiglia, compresa la sua famiglia allargata, viene screditata ed emarginata. Solo se la famiglia lava il disonore col sangue questo stato di cose ha fine. Una donna disonorata, quindi, deve essere sacrificata persino se è vittima di stupro.

Ma non è necessario essere stuprate per diventare una ‘awrah pubblica e recare vergogna alla propria famiglia. Una donna che disobbedisca al padre che ha accettato di darla in moglie a una certa persona, lo disonora. Se una donna scappa di casa per qualsiasi motivo, inclusa la violenza, è causa di vergogna per la famiglia e può essere inseguita dai fratelli, persino dalla madre, ed essere uccisa. Se una donna respinge un corteggiatore, l’orgoglio di lui può venir ferito e può sentire la necessità di sfigurare la donna con l’acido per vendetta e per ripristinare il proprio onore.

Farzana Iqbal, lapidata a Lahore in pieno giorno dalla famiglia per aver sposato un uomo diverso da quello che il padre aveva scelto per lei.

Farzana Iqbal, lapidata a Lahore in pieno giorno dalla famiglia per aver sposato un uomo diverso da quello che il padre aveva scelto per lei.

 

Se si è femmine non si deve dimenticare che si è state motivo di vergogna e disgrazia per il proprio padre e per tutti i familiari il giorno stesso che si è nate ed il proprio dovere è di tenere nascosta questa vergogna. Una donna è ‘awrah, come gli organi genitali, qualcosa di cui vergognarsi e da nascondere. Quando una donna va nella casa del marito, i genitori di lei possono tirare un sospiro di sollievo, ma da quel momento in poi, la donna diviene la ‘awrah del marito. Solo la tomba coprirà tutta la vergogna che la donna ha portato a questo mondo. Ma finché vive, la donna ha il dovere religioso di essere modesta e di tener nascosta questa vergogna e di non infangare l’onore dei suoi qawwâmûn, i suoi sostentantori. I suoi parenti maschi (padre, fratelli, marito, figli e persino zii) sono i suoi gurdiani e sostentatori e lei è la loro ‘awrah. Se la donna dà spettacolo di sé in modo ritenuto indecente, l’onore di tutti i suoi onorevoli parenti maschi viene leso e tutti loro hanno il diritto di sotterrarla per ristabilire il proprio onore.

Saba Maqsood, di Hafizabad in Pujab, sopravvissuta ad un delitto d'onore, col volto sfigurato. I suoi familiari le hanno sparato, l'hanno chiusa in un sacco e l'hanno gettata in un canale. Aveva scelto di sposare l'uomo che amava.

Saba Maqsood, di Hafizabad in Pujab, sopravvissuta ad un delitto d’onore, col volto sfigurato. I suoi familiari le hanno sparato, l’hanno chiusa in un sacco e l’hanno gettata in un canale. Aveva scelto di sposare l’uomo che amava.

 

Gli uomini mussulmani hanno pochissima stima di sé, ma compensano questa carenza col proprio enorme ego. La donna che è loro parente è percepita come una proprietà. Ogni azione della donna influisce sul loro ego gigantesco. Sono possessivi e si sentono disonorati se una donna dà mostra di sé. E, naturalmente, se la donna viene deflorata, è un offesa al loro orgoglio smisurato. Il danno è irrimediabile e l’unico modo di recuperare quell’orgoglio è di sbarazzarsi della donna colpevole.

Il delitto d’onore è teoricamente illegale in tutti i paesi islamici, ma le pene sono, in genere, lievi. Spesso consistono in un anno o anche soltanto pochi mesi di carcere. I giudici sono molto indulgenti e dimostrano comprensione nei confronti degli assassini che sono affranti per la perdita della loro amata congiunta. Con ogni probabilità, i giudici stessi si comporterebbero alla stessa maniera in una situazione simile. Tutti sono concordi nel ritenere che è una situazione spiacevolissima e che non esiste alcun’altra soluzione che togliere la vita alla povera disgraziata. Spesso, i fratelli ed i genitori abbracciano il corpo senza vita della loro vittima e piangono disperatamente dopo averla strangolata o pugnalata a morte. Non ascoltano le sue suppliche mentre lei li implora di risparmiarle la vita, ma di certo la piangono abbondantemente dopo averla uccisa.

Sanaa Dafani, uccisa a coltellate dal padre a Pordenone perché frequentava un italiano non mussulmano.

Sanaa Dafani, uccisa a coltellate dal padre a Pordenone perché frequentava un italiano non mussulmano.

 

Il lato positivo è che, se la donna sopravvive a tutto ciò, riesce ad andare nella casa del marito e a partorirgli dei figli, allora è a posto. Da quel momento, ed in proporzione al numero di figli che ha messo al mondo, ottiene prestigio e rispetto. Forse, quando sarà diventata una donna di mezza età, i suoi figli saranno forti e suo marito sarà un vecchio infermo, lei potrà persino picchiarlo in testa ed insultarlo come e quanto le pare e piace. Ma dovrà avere i figli dalla propria parte in ogni momento. Questa è una manovra politica delicata che deve essere pianificata da principio. Allora la donna può essere il despota e il vecchio marito il suo vassallo. Ahimé, solo poche donne riescono ad assaporare il dolce sapore di questo successo. Ma quelle che ci riescono, ne godono profondamente.

Del resto,

[…] la grazia è nelle mani di Allah ed Egli la concede a chi vuole […].

Corano 57:29

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