Un’orrenda aggressione per motivi d’onore. A Londra.

Questo è un articolo che tratta dei delitti d’onore commessi da mussulmani che vivono in Occidente firmato da Stephen Brown. In genere, i media veicolano l’idea che le vittime di tali crimini orrendi siano sempre le donne. In realtà, anche gli uomini possono venire uccisi per questioni d’onore. Il delitto d’onore viene di norma fatto passare per una forma di oppressione femminile che nasce da una cultura arretrata, ma, di fatto, il problema non riguarda tanto l’emancipazione femminile, quanto i valori e le credenze sui quali si fondano le società islamiche e che l’islam ha assorbito. Tali credenze e valori vengono trapiantati dagli immigrati nei ghetti culturali che creano nei paesi in cui si stabiliscono. Il testo originale, pubblicato il 28 luglio 2009, si trova qui.

È stato un feroce crimine legato a questioni d’onore commesso a sangue freddo. Di quelli che in Occidente non si sono mai visti, ma con una particolarità: questa volta la vittima era un uomo.

La vita di un asiatico di 24 anni, ricoverato in un ospedale britannico, è appesa ad un filo, dopo che sette uomini l’hanno aggredito la scorsa settimana a Londra per il fatto di essere amico di una donna mussulmana sposata.

L’uomo, la cui identità è sconosciuta, è mussulmano egli stesso ed è cittadino danese. È stato accoltellato due volte alla schiena ed è stato pestato cosí violentemente usando dei mattoni che le autorità riferiscono che è ormai cieco ad un occhio e, probabilmente, perderà la vista anche all’altro. Gli è stato versato acido in gola danneggiandogli la lingua e la gola tanto gravemente che forse non riuscirà piú a parlare.

Il disgraziato si è alzato e, correndo, ha sbattutto contro un albero. Dopo di che ha barcollato fino a casa strappandosi i vestiti che gli bruciavano addosso, battendo alle porte e gridando che gli dessero dell’acqua, ha riferito una donna che ha assistito all’aggressione.

Anche il corpo della vittima è stato inzuppato di acido, bruciandone piú del 50% e lasciando l’uomo in condizioni critiche. Le notizie dicono che ha poche speranze di sopravvivere. Secondo la polizia, i suoi aggressori portavano tutti guanti e maschere per proteggersi dalla soluzione di acido solforico al 92%.

La polizia ha accusato due uomini di tentato omicidio, uno dei quali è il fratello sedicenne della donna. Nei paesi occidentali, i familiari maschi minorenni vengono spesso scelti dalle famiglie per commettere delitti d’onore, perché vengono condannati a pene piú lievi. Alcuni di questi adolescenti scontano anche solo tre anni di carcere prima di essere rilasciati.

Il movente dell’aggressione, stando ai giornali britannici, è che i familiari della donna, pakistani, consideravano l’amicizia fra costei e la vittima lesiva dell’onore della famiglia di lei. La donna ha negato che l’amicizia fosse a sfondo sessuale.

L’attacco è avvenuto mentre, piú o meno contemporaneamente, la polizia canadese arrestava tre membri di una famiglia afgana implicati nel raccapricciante delitto d’onore che è costato la vita alle tre figlie e alla prima moglie del padre. Mentre la brutale realtà dei delitti d’onore commessi ai danni delle donne, prevalentemente provenienti da paesi islamici e dall’India, è ormai ampiamente riconosciuta in Occidente, è meno noto il fatto che anche gli uomini possono essere vittime di tale violenza. La ragione può risiedere nel fatto che il numero di donne uccise per motivi d’onore è molto piú elevato di quello delle vittime maschili.

Le cifre pubblicate dal Karachi Press Club in Pakistan all’inizio del mese confermano il dato. Il Pakistan, che ha l’invidiabile primato nella pratica di questa usanza barbara, conta 79 vittime femminili di delitti d’onore in una sola provincia fra aprile e giugno di quest’anno, alle quali si aggiungono 38 vittime maschili.

In un rapporto del senato del Pakistan, pubblicato nel 2004, si scriveva che piú di 4000 persone erano state uccise in delitti d’onore nei sei anni precedenti, delle quali 2700 erano donne e 1300 erano uomini. La situazione non sembra in via di miglioramento. Lo scorso febbraio, una coppia di giovani pakistani che si è sposata contravvenendo alla volontà delle famiglie, ha stabilito la propria residenza in una stazione di polizia per timore di venire assassinati se osano uscire all’aperto.

La visione progressista dei principali media è un’altra delle ragioni per cui i delitti d’onore che hanno per vittime gli uomini non vengono ritenuti degni d’attenzione. Alcune delle vittime vengono assassinate a causa della casta di appartenenza, della loro razza o religione. Agli occhi dei media progressisti, soltanto la cultura bianca occidentale va considerata razzista o intollerante, ma mai quella delle minoranze non bianche. Un’ammissione in tal senso sarebbe la rovina dell’utopia multiculturale della quale tali media si fanno portavoce.

Eppure, ciò che la maggioranza delle vittime maschili di delitti d’onore (fra le quali vi sono anche uomini bianchi) ha in comune è il fatto che intrattenevano una relazione, spesso segreta o esplicitamente proibita, con una donna mussulmana. Mentre le donne sono quelle che di solito sono prese di mira a causa di tali relazioni, la lista di uomini vittime di tali crimini si allunga.

L’anno scorso un adolescente tedesco è stato ucciso da due mussulmani armati di mazze da baseball per aver avuto una relazione con una ragazza mussulmana. A Monaco di Baviera, un turco ha tentato di uccidere sia la figlia che il ragazzo tedesco di lei in una strada affollata del centro per via della relazione fra i due.

Altri crimini conosciuti legati a questioni d’onore denunciati in Europa e di cui sono vittime uomini includono il caso di un iraniano ucciso nella Svezia meridionale a causa della sua relazione con una giovane afgana. Sei membri di una famiglia pakistana sono stati condannati per aver ucciso a colpi di pistola una figlia che aveva sposato un afgano contro il volere del padre. Anche il marito di lei è stato gravemente ferito. Un tedesco è morto in un’aggressione per questioni d’onore, dopo essere stato pugnalato per 40 volte da un turco furioso per via della relazione che la sorella divorziata aveva con l’uomo.

Questa furia omicida nasce dal fatto che alcuni mussulmani considerano le proprie parenti femmine una proprietà e vedono sé stessi come guardiani della purezza delle proprie donne, dalla quale dipende l’onore della famiglia. Se viene sorpresa a socializzare con un uomo, la donna viene considerata infangata e la famiglia si ritiene disonorata. Dopo di che, solo versare il sangue del risposabile dell’offesa è ritenuto il modo accettabile di lavare l’onta per ripristinare l’onore.

La legge islamica della vendetta conosce solo il dolore e la morte come espiazione per cancellare il disonore, ha detto Necla Kelek, un femminista turco-tedesca.

Per incredibile che possa apparire, la polizia londinese ora crede che la famiglia pakistana potrebbe tentare di porre ulteriormente rimedio al disonore. La polizia teme che la donna possa diventare la prossima vittima e sta pensando a come proteggerla. Ma mentre la piaga dei delitti d’onore diventa via via endemica in Occidente, le autorità di pubblica sicurezza giungeranno alla probabile conclusione che l’unica protezione certa per gli uomini e le donne a rischio è la detenzione in isolamento.

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