Delitti d’onore: piú frequenti di quanto si possa supporre.

Delitti d’onore in Germania: se ne verificano piú del doppio di quelli ritenuti tali ed i colpevoli non sono puniti adeguatamente. In un certo numero di casi, il motivo dell’onore non è considerato un’aggravante, bensí un’attenuante. L’articolo originale, di Ronen Steinke, si trova qui.

Condannata al matrimonio.

Condannata al matrimonio.

Sono spesso delitti atroci, compiuti da un padre o da un fratello al fine di punire le donne per il loro stile di vita. Secondo un nuovo studio del BKA (la polizia federale tedesca), tali delitti d’onore non solo accadono piú spesso di quanto si era pensato sinora, ma vengono anche puniti troppo blandamente, nonostante le precise direttive della Corte Federale di giustizia.

Le minacce si erano moltiplicate nel corso dei mesi. Il 49enne giordano aveva avvertito la figlia, nata in Germania, di che cosa le sarebbe capitato se non avesse posto fine alla relazione che aveva col suo ragazzo italiano. Per mesi lei si era opposta. Dopo di che il padre le ha fatto credere di volerla incontrare per parlare e ha chiamato anche il figlio maggiore. Costui ha portato l’ascia con la quale i due uomini hanno poi colpito per dieci volte la giovane 17enne alla testa. La polizia ha scoperto il crimine soltanto mesi piú tardi, grazie ad una soffiata anonima.

Finora si riteneva fossero commessi circa cinque delitti all’anno come questi, per i quali si è adottata la definizione di delitti d’onore. Secondo un nuovo studio, che la BKA ha commisionato all’Istituto Max Planck per il diritto penale estero ed internazionale di Friburgo e che è stato reso disponibile alla Süddeutsche Zeitung, è chiaro che si tratta ormai di un numero maggiore. I criminologi friburghesi Dietrich Oberwittler e Julia Kasselt affermano che si verificano dodici casi per anno in Germania. Sono delitti che vengono commessi in contesti di famiglie allargate condizionate da valori patriarcali per punire le donne in virtú della loro scelta di vita.

La situazione che i criminologi descrivono prescinde dai rapporti di polizia e di giustizia e, in un certo senso, vi si contrappone. Hanno cercato negli archivi dei giornali le notizie fra il 1996 ed il 2005 e si sono imbattuti in 125 casi. Hanno richiesto gli atti relativi ad ogni caso: deposizioni di testimoni, referti dei periti, sentenze. Ad un esame piú attento, cosí scrivono i due ricercatori, avrebbero scoperto che solo in poco piú della metà dei casi i giuduci tedeschi hanno ravvisato il deprecabile movente d’onore. In alcune sentenze, nonostante sussistesse evidentemente un movente collegato all’onore, questo non è mai stato menzionato neppure fra parentesi.

L’onore è un motivo abietto.

Accanto a ciò, i ricercatori formulano anche una critica. Molti giudici in Germania si sono dimostrati sorprendentemente miti, sebbene la corte federale di giustizia (BHG) abbia stabilito una linea dura dal 1995, scrivono. La corte federale ha sancito che la motivazione dell’onore, nel contesto d’omicidio, è un motivo abietto. Ciò significa che chi uccide per motivi d’onore deve essere condannato per omicidio doloso grave e non per omicidio doloso semplice.

Da questo studio emerge anche perché tuttora i giudici tedeschi prendono in considerazione cosí raramente questo movente. Il titolo dello studio è Delitti d’onore in Germania: nei 125 procedimenti penali studiati, però, non si trovano piú di 59 casi di criminali che hanno di fatto ucciso le proprie vittime o che intendevano ucciderle. Nei casi restanti, secondo l’opinione del giudice di competenza, si trattava alla fine solamente (si fa per dire) di lesioni personali.

Tuttavia, che la vittima sia morta oppure no, per le coseguenze della violenza subita, parrebbe non aver influenzato il computo dei casi di delitto d’onore in Germania, spiegano i ricercatori di Friburgo, essendo di solito il numero dei delitti d’onore ampiamente sottostimato.

Anche dopo le nuove conclusioni cui si è pervenuti, solo di rado i giudici dei tribunali penali si sono discostati dalla linea dura della Corte suprema tedesca in fatto di delitti d’onore: 15 volte in dieci anni.

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