Il profeta pericoloso.

Traduzione dell’articolo di Hamed Abdel-Samad pubblicato qui. Abdel-Samad è uno scrittore di origine egiziana naturalizzato tedesco. Figlio di un imam sunnita e un tempo membro dei Fratelli Musulmani, ora è dichiaratamente ateo.

Muhammad entra alla Mecca col suo esercito e distrugge gli idoli.

Muhammad entra alla Mecca col suo esercito e distrugge gli idoli.

 

Molti mussulmani sono tuttoggi prigionieri della figura misteriosa di Muhammad, il quale visse nel VII secolo. Ma anche il Muhammad storico è un prigioniero: dell’eccesso di venerazione da parte dei mussulmani e della loro pretesa che sia un personaggio intoccabile. L’onnipresenza del profeta nell’istruzione e nella politica e l’esagerata enfasi che si dà alla componente religiosa in molte società islamiche impediscono di poter ricorrere ad altri esempi in base ai quali formare la propria identità. Ogni cosa risale a lui, la sua presenza aleggia dappertutto e determina la quotidianità dei cittadini, politici e teologi mussulmani. Al contempo, il legame emotivo dei mussulmani con Muhammad e la sconsiderata sovrastima del profeta impediscono un confronto storico-critico col fondatore dell’islam. Continua a leggere

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Lo stupro della Svezia.

Pat Condell parla di nuovo della difficile situazione in Svezia, paese che continua a far entrare immigrati dal Terzo Mondo e in cui, a causa della politica folle dell’accoglienza indiscriminata, il tasso di criminalità e, soprattutto, di stupri continua a crescere. Una dimostrazione per l’Europa intera di come l’immigrazione massiccia, voluta dai politici e propagandata dai media, abbia sconvolto una società pacifica e progredita.


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