Tre domande ai mussulmani moderati.

Traduzione del video di David Wood che pone tre domande ai mussulmani moderati dopo l’attentato di Parigi che è costato la vita a Jean-Baptiste Salvaing e alla moglie Jessica Schneider. Entrambi poliziotti, sono stati uccisi da un terrorista islamico la cui azione è stata rivendicata dall’ISIS.


Ho appena letto di un altro attacco terroristico in Francia. Un mussulmano di 24 anni, chiamato Larossi Abballa, ha seguito un capo di polizia francese a casa sua, lo ha pugnalato a morte gridando: Allahu akbar!. Dopo di che, ha torturato e ucciso la moglie del poliziotto, anche lei agente di polizia, di fronte al figlioletto. La tipica risposta dei mussulmani moderati (quei mussulmani che non approvano il terrorismo) a questo genere di attentati, è che gente come Abballa ha frainteso l’islam e che chiunque associ le azioni di costui con l’islam deve essere un seminatore d’odio razzista, islamofobo e fanatico. Basandomi su questa risposta comune, ho tre domande per i mussulmani moderati.

La prima: supponenete che il bambino la cui madre è stata torturata a morte davanti a lui nel nome di Allah cresca e si ricordi di che cos’è accaduto la notte in cui i suoi genitori sono stati brutalmente assassinati. Supponete che cominci a domandarsi perché Abballa abbia ucciso i suoi genitori e che si affidi ai testi piú autorevoli dell’islam per cercare di trovare una spiegazione. In quei testi scopre che Allah comanda ai propri seguaci quanto segue (nel Corano, NdR):

Qr 9,29: Combattete coloro che non credono in Allah.

Qr 9,73: Combatti contro i miscredenti e gli ipocriti e non dar loro tregua.

Qr 9,123: Combattete contro i miscredenti che vi sono vicini e che trovino in voi durezza.

 

E negli hadith (in Bukhari: qui, qui e qui; in Tirmidhi qui, NdR) scopre che Muhammad dichiara:

Mi è stato comandato di combattere gli uomini finché non testimonino che nessuno ha diritto di essere adorato se non Allah.

 

Se questo giovane uomo o qualunque altra vittima di un attacco terroristico islamico studia i testi islamici e vede un nesso fra le azioni terroristiche e i comandamenti dell’islam, sarebbe un intollerante solo per il fatto che si preoccupa della diffusione dell’islam?

Posso solo supporre che la risposta sia , perché nonostante la quantità di persone che vengono massacrate nel nome di Allah e nonostante sia chiaro che tali azioni terroristiche sono ingiunte da Allah e Muhammad, i mussulmani moderati chiamano seminatori d’odio e intolleranti coloro che esprimono preoccupazioni riguardo (al contenuto dottrinale) all’islam.

Questo ci porta alla mia seconda domanda ai mussulmani moderati. La ragione per la quale siete convinti che quelli che criticano l’islam sono razzisti ed islamofobi è piú o meno questa: dato che non c’è alcun nesso fra terrorismo ed islam, chiunque pensi che vi sia qualche nesso fra islam e terrorismo dev’essere un pazzo delirante. La causa di questo delirio può essere solo l’odio o il pregiudizio. Cosí, chiunque critichi l’islam dev’essere per forza un razzista ed un islamofobo. Facciamo finta, per pura ipotesi, che abbiate ragione e che l’islam sia davvero una religione di pace, la mia domanda è la seguente: che differenza c’è, oggettivamente, fra una religione che ordina ai propri seguaci di sottomettere gli infedeli con la violenza ed una religione che, invece, solo in apparenza comanda ai propri seguaci di sottomettere i miscredenti con la violenza? In altre parole, che differenza c’è fra una religione che ordina di combattere chi non crede in Allah e questo è proprio il senso del messaggio e una religione che comanda di combattere chi non crede in Allah, ma tali parole vogliono dire un’altra cosa? Ci saranno seguaci di entrambe le religioni che obbediranno a quel comandamento, sia perché una religione prescrive veramente di fare cosí, sia perché l’altra religione apparentemente prescrive di fare cosí. E in ambedue le religioni ci saranno moltissime persone che non obbediscono a tale comandamento, perché non lo prendono sul serio. Ma in ambo i casi ci sarà gente che verrà uccisa. Quindi, perché una religione che è effettivamente pacifica, ma è ritenuta violenta da molti dei suoi seguaci, dovrebbe essere meno pericolosa di una religione che sembra violenta perché lo è per davvero? Se la vostra religione in teoria è pacifica, ma è a tutti gli effetti indistinguibile da una religione di violenza, oppressione e crudeltà, perché qualcuno dovrebbe essere considerato intollerante se esprime preoccupazione a proposito della diffusione della vostra religione?

Terza domanda: (ancora una volta presumendo che l’islam sia di fatto pacifico e che dia solo l’impressione di essere violento a causa dei comandamenti fraintesi, ma di fatto chiarissimi, di sottomettere con la violenza i non mussulmani) che cosa proponete di fare a proposito del numero crescente di mussulmani che fraintendono l’islam e ritengono che il loro piú grande dovere religioso sia quello di massacrare gli infedeli e gli ipocriti? In questo caso, la vostra risposta tipica è: insisteremo a dire che sono in errore, continueremo a dire che non ci rappresentano, continueremo ad emarginarli. Lo diremo in una conferenza stampa. Ci sono due problemi riguardo a questa risposta. Il primo è che ai jihadisti non importa quello che dite di loro, perché vi considerano eretici. Quando rigettate alcuni dei piú espliciti comandamenti di Allah e Muhammad, perché non vi piacciono, diventate dei bersagli esattamente come noialtri, in quanto il Corano comanda di combattere il jihad non solo contro gli infedeli, ma anche contro gli ipocriti (Qr 9:73). Il secondo è che dite da anni che i jihadisti non vi rappresentano e sono anni che li emarginate e gli attentati terroristici stanno aumentando vertiginosamente.

Questo è un grafico che mostra i morti a livello globale dovuti al terrorismo fra il 2000 ed il 2014. Vedete l’impennata negli anni recenti? È l’andamento che ci si aspetta di vedere quando si controlla il conto in banca o il numero di fan del proprio canale su YouTube, ma non certo quando si esamina un grafico che rappresenta il numero di persone che vengono massacrate. Questo andamento dimostra che la vostra strategia attuale è efficace quanto la campagna dell’hashtag #bringbackourgirls per riportare a casa le ragazze rapite da Boko Haram. Ai jihadisti non importa nulla dei vostri hashtag e importa ancora meno quel che dite nelle vostre conferenze stampa. Per cui, avete un piano B? Avete idea, un’idea qualsiasi, di come frenare questa tendenza? Se la vostra risposta è NO, se non avete un piano per contrastare il jihad, a parte insistere che non ha niente a che fare con l’islam, lasciate che vi dica che cosa vi sto sentendo dire in questo preciso momento. Il messaggio dei mussulmani moderati è questo: la nostra religione cresce rapidamente. È una religione pacifica, ma i nostri testi sacri piú autorevoli sono zeppi di comandamenti violenti che possono essere facilmente fraintesi se non vengono radicalmente reinterpretati per allinearli ai valori occidentali. Disgraziatamente, siccome alcuni mussulmani non li reinterpretano, esiste un considerevole numero di jihadisti che è in crescita che vogliono ammazzare quanti piú possono fra di voi. Inoltre, non c’è assolutamente niente che possiamo fare per arrestare la crescita di questo movimento violento. Tuttavia, se siete preoccupati della diffusione della nostra religione, una religione che è tipicamente caratterizzata da un certo numero di seguaci malinformati, violenti ed incontrollabili, siete razzisti ed intolleranti.

Se c’è qualcosa che mi sono perso, per favore illuminatemi nella sezione dei commenti. Nel frattempo, a tutti i miei amici mussulmani moderati lí fuori, spero che capiate perché molti di noi trovano che la vostra reazione al terrorismo sia piuttosto sconfortante.

Annunci