Novità nell’impaginazione.

Finalmente il blog ha da oggi un’immagine nuova nell’intestazione. Si tratta della foto di un frammento del Corano fra i tanti rinvenuti a San’a nello Yemen. Come si può notare, la scrittura è completamente priva di segni diacritici per la distinzione delle consonanti. Questo significa che le lettere dell’alfabeto arabo, che sono 28, vengono ridotte a 18 o 15 a seconda della posizione. Mancano i segni per le vocali, di cantillazione, di pausa e non è presente alcun tipo di suddivisione in versi. La scrittura è praticamente continua.

L’immagine mostra un frammento esaminato ai raggi ultravioletti. Si vede perfettamente che la pergamena contiene due testi: la scriptio superior, ovvero il testo coranico che è anche quello piú recente; e la scriptio inferior, che è il testo piú antico, lavato via di modo che la pagina potesse essere riutilizzata.

L’accesso ai palinsesti coranici yemeniti è stato vietato. Nessun Corano moderno è ricostruito su manoscritti antichi come quelli di San’a, bensí su edizioni piú recenti.