Il profeta pericoloso.

Traduzione dell’articolo di Hamed Abdel-Samad pubblicato qui. Abdel-Samad è uno scrittore di origine egiziana naturalizzato tedesco. Figlio di un imam sunnita e un tempo membro dei Fratelli Musulmani, ora è dichiaratamente ateo.

Muhammad entra alla Mecca col suo esercito e distrugge gli idoli.

Muhammad entra alla Mecca col suo esercito e distrugge gli idoli.

 

Molti mussulmani sono tuttoggi prigionieri della figura misteriosa di Muhammad, il quale visse nel VII secolo. Ma anche il Muhammad storico è un prigioniero: dell’eccesso di venerazione da parte dei mussulmani e della loro pretesa che sia un personaggio intoccabile. L’onnipresenza del profeta nell’istruzione e nella politica e l’esagerata enfasi che si dà alla componente religiosa in molte società islamiche impediscono di poter ricorrere ad altri esempi in base ai quali formare la propria identità. Ogni cosa risale a lui, la sua presenza aleggia dappertutto e determina la quotidianità dei cittadini, politici e teologi mussulmani. Al contempo, il legame emotivo dei mussulmani con Muhammad e la sconsiderata sovrastima del profeta impediscono un confronto storico-critico col fondatore dell’islam. Continua a leggere

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Raymond Ibrahim parla della “riforma protestante” dell’islam.

Traduzione dell’intervista televisiva di Brian Lilley a Raymond Ibrahim, scrittore ed editorialista americano di origine egiziana. Il servizio si apre con una dichiarazione ai giornalisti del senatore repubblicano Marco Rubio sulla situazione in Iraq.

In corsivo fra parentesi quadre vi sono aggiunte del traduttore che rendono piú leggibile il testo dell’intervista.


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La compassione. Secondo la Repubblica Islamica d’Iran.

Il seguente è un articolo di Amil Imani, il celebre autore di Operation Persian Gulf (reperibile qui e qui) e Obama Meets Ahmadinejad (reperibile qui e qui). Tradotto e pubblicato con il permesso dell’autore. La pagina web dell’autore è qui.

 

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