Il profeta pericoloso.

Traduzione dell’articolo di Hamed Abdel-Samad pubblicato qui. Abdel-Samad è uno scrittore di origine egiziana naturalizzato tedesco. Figlio di un imam sunnita e un tempo membro dei Fratelli Musulmani, ora è dichiaratamente ateo.

Muhammad entra alla Mecca col suo esercito e distrugge gli idoli.

Muhammad entra alla Mecca col suo esercito e distrugge gli idoli.

 

Molti mussulmani sono tuttoggi prigionieri della figura misteriosa di Muhammad, il quale visse nel VII secolo. Ma anche il Muhammad storico è un prigioniero: dell’eccesso di venerazione da parte dei mussulmani e della loro pretesa che sia un personaggio intoccabile. L’onnipresenza del profeta nell’istruzione e nella politica e l’esagerata enfasi che si dà alla componente religiosa in molte società islamiche impediscono di poter ricorrere ad altri esempi in base ai quali formare la propria identità. Ogni cosa risale a lui, la sua presenza aleggia dappertutto e determina la quotidianità dei cittadini, politici e teologi mussulmani. Al contempo, il legame emotivo dei mussulmani con Muhammad e la sconsiderata sovrastima del profeta impediscono un confronto storico-critico col fondatore dell’islam. Continua a leggere

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Come l’islam produce sociopatici.

Individui sociopatici e comportamenti collegati alla sociopatia si riscontrano in tutte le culture e religioni, ma in una sola se ne trovano di gran lunga di piú che in tutte le altre. Traduzione dell’articolo di Nicolai Sennels pubblicato qui.  

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Il delitto d’onore secondo Ali Sina.

Da una risposta di Ali Sina ad un suo lettore. L’originale è qui.

L'attivista hassina Sarwari mostra la foto di una ragazzina di 10 anni stuprata da un mullah e salvata da un delitto d'onore panificato dalla famiglia.

L’attivista Hassina Sarwari mostra la foto di una ragazzina di 10 anni stuprata a Kunduz, Afghanistan, da un mullah e salvata da un delitto d’onore pianificato dalla famiglia.

 

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Muhammad, il profeta del pessimo esempio.

I cattivi insegnamenti del Corano e della Sunna ed il cattivo esempio dato da Muhammad producono da secoli drammi come quello di cui si parla in questo articolo a proposito delle spose bambine. In esso sono contenute le considerazioni di una convertita americana all’islam che ha scritto con lo pseudonimo di Americana X per timore di ritorsioni da parte dei suoi confratelli. Nel testo viene citato anche un passo del Professor Dallas M. Roark, nella parte intitolata Perché sposare una bambina è una mostruosità, in cui si descrive in dettaglio che cosa può accadere alle spose bambine, vittime della pedofilia islamica religiosamente giustificata e praticata in virtú dei precetti contenuti nel Corano e nella sunna di Muhammad.

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L’abito, il monaco e il mussulmano.

Tutti ormai sappiamo come i mussulmani, e fra costoro soprattutto i convertiti all’islam, tentino di affermare in tutti i modi che gli insegnamenti della loro nuova religione sono superiori a quelli di qualsiasi altra. Talvolta non si fanno scrupolo di screditare pure una certa saggezza popolare vecchia di secoli che ci insegna a diffidare delle apparenze. In effetti, a tutti noi suona familiare l’aforisma secondo il quale l’abito non fa il monaco, che interpretiamo come un’esortazione a non farci ingannare dall’aspetto esteriore delle persone con cui abbiamo a che fare. Continua a leggere